sabato 20 novembre 2010

Spin-off - Un'altra notte

Raymond si svegliò di soprassalto. La cripta era sempre buia, ma lui sapeva che là fuori la notte regnava già.
Un'altra notte di caccia per lui e i suoi fratelli. Un'altra notte senza di lei...
L'aveva sognata di nuovo durante il suo riposo diurno. Non sapeva se fosse una benedizione o una maledizione questa capacità di sognare.
Non sarebbe stato meglio dimenticarla?
Raymond scosse la testa. No, ricordarla era un modo per tenerla con sé, per non perderla definitivamente. Eppure gli sembrava di impazzire: i suoi sogni erano così reali che quando si svegliava, spesso la cercava accanto a sé nel giaciglio improvvisato.
E lei non c'era più.
Ogni volta il suo cuore morto sanguinava per il dolore della perdita.
Alienor, la sua santa, la sua dannazione.
Per lei era diventato ciò che era. Per continuare a proteggerla.
Perché anche alla fine il suo ultimo pensiero era stato per lei e quel pensiero era stato così forte da riuscire a trascinarlo di nuovo nel mondo, per sempre cambiato. Era rinato, come suo cavaliere nero. Come suo guardiano.
Non avrebbe mai dovuto lasciarla andare.
Se solo lei non lo avesse scacciato quella notte al ruscello...
Se solo fosse stato forte abbastanza per salvarla...
Una lacrima scarlatta scese lentamente sul suo viso. Raymond se la asciugò rabbiosamente con il dorso di una mano e si alzò, legandosi in vita il cinturone con la spada. Piangere non sarebbe servito a nulla. Non poteva permettersi il lusso di commiserarsi.
Un'altra notte di caccia stava cominciando e c'era ancora tanto lavoro da fare. Tante persone da salvare.
Avrebbe fatto per altri quello che non aveva potuto fare per lei.
Gli Inquisitori l'avrebbero pagata cara e con gli interessi. Un po' per volta, notte dopo notte.
Avevano un debito troppo grosso nei suoi confronti.
Gli avevano tolto la sua ragione di vita, la sua gioia. Non aveva più gioia ora, ma un'altra ragione di vita sì: la vendetta.

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